La marcia del Battaglione Gava – Cansiglio

GAVABellissima marcia storica, molto ben battuta e segnalata per i 2/3 dell’andata, poi il sentiero scompariva così come la segnaletica. Questo nel 2008, da quello che so è stato poi risistemato l’anno successivo.
RIBADISCO CHE QUESTA E’ LA MIA VARIANTE SUL TEMA RISPETTO ALL’ORIGINALE PRESO DAL VECCHIO SITO DEL CANSIGLIO.

SE SI OPTA PER IL RIENTRO PER LA STRADA NORMALE CONSIGLIO VIVAMENTE DI PORTARSI UN PAIO DI SCARPE GINNICHE COMODE. GLI SCARPONCINI POTREBBERO RISULTARE TROPPO RIGIDI.

QUESTA E’ LA VERSIONE ORIGINALE:

La lunga marcia del battaglione Gava

Percorso: Crosetta (1118), Pían Grande (1330), Le Paradise (1370), incrocio carrareccía Candaglia-Torrion (1289), Ceresera (1,347), Fontana Agher, Pian Scalon (1400), Tre Bocche (7,300), Val Seraie (1,300), Pian Canaie (1069).
Dislivello: 600 metri circa in salita e discesa.
Caratteristiche: itinerario su strade forestali, piste e sentieri, percorribile esclusivamente a piedi.
Tempo di percorrenza: 7 ore circa.
Difficoltà: itinerario medio, che per la lunghezza del percorso richiede un certo allenamento fisico.
Periodo consigliato: aprile-ottobre. L’inverno è particolarmente sconsigliato, soprattutto nel tratto Ceresera-Pian Scalon, in quanto la neve e il terreno gelato possono rendere insidioso il percorso e difficile l’orientamento.

L’itinerario ha inizio in località Crosetta. Si imbocca il Sentiero 991 che ha origine sulla destra della Caserma Forestale della Regione Friulí, con iniziale segnavia blu-giallo-blu, e si sale ripidamente per una serie di tornanti. Dopo 100 metri dalla Caserma Forestale si trova un primo bivio: si prende a sinistra, costeggiando una piccola dolina, su sentiero contrassegnato da segnavia rosso-verde su un abete sulla sinistra e dal cippo di confinazione “F(foresta) N(azionale)” datato “1874”. Si continua seguendo il segnavia verde-rosso [attenzione: il verde risulta piuttosto scuro, quasi tendente al nero] e dopo circa 20 minuti dalla partenza sì giunge in prossimità di un secondo bivio: anche in questo caso si prosegue verso sinistra, facendo attenzione sempre ai caratteristici segnavia verde-rosso.
Si prosegue in salita, in mezzo a una imponente faggeta, per giungere in località Pian Grande (loc. Pían Grand), [1ora circa dalla partenza] un’ampia radura con doline e ruderi di casere. Lo si attraversa e si comincia a scendere in mezzo al bosco sempre su sentiero contrassegnato però d’ora in avanti con il segnavia bianco-rosso e talvolta rosso-bianco-rosso. Alla fine della discesa si confluisce, in corrispondenza di un tornante, nella carrareccia proveniente da Malga Cercenedo diretta al Rifugio Maset. [1ora e 30 minuti circa dalla partenza]
Si gira subito a sinistra, e si procede lungo la mulattiera contrassegnata con segnavia rosso-bianco-rosso numerata 991 in direzione Candaglia-Ceresera.
Si prosegue in saliscendi in un ambiente abbastanza accidentato, per raggiungere i bordi dell’Altopiano, ove corre il limite della Foresta Demaniale del Cansiglio. Si continua in quota lungo il limite della foresta fino a raggiungere, dopo 30 minuti circa [2 ore circa dalla partenza], la sommità di Cima Paradise, punto oltre il quale la mulattiera inizia a scendere.
In prossimità di un cippo con la scritta “F.N. 1875” e siglato sugli altri lati con i numeri 31/18 e 279, in corrispondenza del quale si diparte sulla sinistra una pista forestale che scende in Val Palazzo, si abbandona il viale che corre lungo il limite della Foresta Demaniale, e si continua sulla destra, lungo sempre ilSentiero 991, contrassegnato dal caratteristico segnavia bianco-rosso. Il sentiero a questo punto curva due volte verso destra, costeggiando due successive doline, e in breve confluisce in una strada forestale. La si segue per un breve tratto, per deviare successivamente a sinistra, su sentiero, all’altezza di un masso pressoché cubico con il numero 17 su quadrato giallo incorniciato di celeste. Dopo una breve salita si confluisce, in prossimità di uno slargo in località Bocca Candaglia sulla carrareccia che dal Torrione e da Col dei Scios (loc. Col dei S’ciós) porta in Candaglia. La si segue sulla destra per un breve tratto [50 metri circa] fino ad uno slargo adibito a piccolo parcheggio, dove si stacca, sulla sinistra, nuovamente il Sentiero 991. [2 ore e 30 minuti dalla partenza].
Lo si segue inoltrandosi nel bosco, e prestando attenzione ai caratteristici segnavia bianco-rosso-bianco. Si passa un’ampia conca prativa e dopo aver incontrato sulla destra una pista forestale che si ignora [attenzione ai segnavia], si arriva in breve a Casera Ceresera (loc. la Zharesera), ove vi è un bivacco sempre aperto con possibilità di ricovero. [3 ore dalla partenza]
Si continua dalla casera in direzione Nord, oltre l’asta della bandiera, procedendo su strada sterrata in leggera salita, per circa 2 chilometri. In corrispondenza di un ampio tornante fiancheggiato da un largo spiazzo erboso, si abbandona la strada [4 ore circa dalla partenza] e si costeggiano sulla sinistra, per una cinquantina di metri circa, gli alberi a lato. Indi, in corrispondenza di un doppio segnavia 991 e di un masso con segnavia sempre bianco-rosso-bianco, si piega a 45 gradi, sempre sulla sinistra, a guadagnare un crinale con cippo confinario sulla sinistra. Arrivati a una specie di selletta, si ritrova subito il segnavia bianco-rosso-bianco, e si prosegue in mezzo a una bellissima faggeta. Si continua in leggera discesa e poi in quota, seguendo le curve di livello, e prestando molta attenzione ai segnavia, in quanto – soprattutto in questo tratto – il sentiero non sempre è ben evidente. Poco dopo, in prossimità di una valletta ove si incontra un sentiero sulla sinistra che scende rapidamente, bisogna stare attenti a rimanere in quota.
Tempo 50 minuti circa [4 ore e 50 dalla partenza] e si incontra sulla sinistra un sentiero che scende in Valbona e in Val Frattuzze, contrassegnato da un bollo rosso. Lo si ignora, e si continua sempre in quota lungo il Sentiero 991, seguendo le indicazioni per Man Scalon e Croseraz. Dopo circa mezz’ora [5 ore e 20 minuti] si incontrano sulla destra delle pareti di roccia con piccole grotte e subito dopo un altro sentiero sulla sinistra, segnalato con tabella, con direzione Pian Scalon e Fontana Agher (loc. Fontana Faghèr).
Lo si segue, in leggera discesa, in direzione di Fontana Agher. Il sentiero non ha segnavia, ma ne è visibile la traccia. Dopo 10 minuti [5 ore dalla partenza] si incontra una piccola sorgente con polla d’acqua sottostante, denominata Fontana Agher (loc. Fontana Fagher), ben indicata da una tabella segnaletica. Si procede in discesa, costeggiando sulla destra il versante della Valbona.
Dopo mezz’ora circa [5 ore e 30 minuti dalla partenza] si incontra un pianoro con due doline che si superano sulla destra, mantenendosi in quota. Indi si giunge a una selletta con due cartelli recanti l’indicazione del confine di provincia e di regione, oltrepassata la quale ci si trova in una radura che si sviluppa in direzione Sud-Ovest: Pian Scalon. Si segue sulla destra, fra pianori e doline anche profonde, una pista forestale con segnali bianco-rosso-bianco che scende rapidamente ad incontrare, dopo una quindicina di minuti, a quota 1360, una ulteriore pista a fondo naturale. [5 ore e 45 minuti dalla partenza] La si segue sulla destra, in direzione Nord, dapprima in piano e poi sempre più in ripida discesa.
Poi la pista inizia a piegare sulla sinistra, in direzione Ovest, supera sulla sinistra l’abisso delle Tre BoccHe, caratteristico per il pozzo verticale dal triplice ingresso [non abbandonare la pista] e infine incontra a quota 1180 [6 ore e 30 minuti dalla partenza] la strada forestale proveniente da Pian dei Lovi (loc. Pian dei Lof) per Val Seraie. La si imbocca, girando sulla destra, e si continua a scendere. Tempo 15 minuti circa [6 ore e 45 minuti dalla partenza] e si incontra, in corrispondenza di un tornante, la mulattiera che attraversa la Val Seraie. La si segue sulla sinistra per arrivare, dopo un capitello votivo, alla strada asfaltata che collega Campon al Vívaío. [6 ore e 50 minuti circa] Si continua sulla destra lungo la rotabile per circa mezzo chilometro, e si arriva infine all’abitato di Pian Canaie, ove ha termine il nostro itinerario.

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Una foto pubblicata da Gimo De Faveri (@gimodefaveri) in data:

The great forest! #Cansiglio #hiking #ww1 #beeches

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