Asolo Wine Tasting 8 maggio 2016

Per me è stata la prima volta a questa manifestazione giunta alla quinta edizione. Asolo ormai la visito da qualche anno e pur essendo una piccola cittadina non finisce mai di coinvolgere con la sua atmosfera e la sua architettura. Accedendo al municipio, sede dell’evento, si rafforza il messaggio che “piccolo è bello” e che non serve per forza stupire con effetti speciali quando si può contatare in “qualche” secolo di storia.
Per questa esperienza nutrivo grandi aspettative verso i #vitignisegreti ed in particolare verso la Recantina, vitigno che si sta riscoprendo e che non avevo mai avuto occasione di provare.

Effettuato il check in ed in attesa che le autorità concludano il loro intervento mi dedico alla contemplazione della meravigliosa Pinarello da cronometro

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Salito alla sala superiore sono stato accolto dai produttori e da un magnifico buffet.
Questi sono i produttori che mi hanno particolarmente colpito:

Società Agricola Bele Casel: è sempre un piacere incontrare Luca e la sorella, persone semplici, disponibili e molto affabili. Come per altri produttori è difficile per me aggiungere qualcosa a tutto quello che è già stato detto sui loro vini, credo che il commento migliore sia “Sono sempre una certezza”. Esempio di evoluzione nel rispetto della tradizione locale, penso che il Colfondo rappresenti al meglio quello che molti reputano impossibile. Un Prosecco “intero” che può essere bevuto a distanza di anni (come nella tradizione dei vini considerati più “nobili”). Un vino che se ti sforzi di capire e di non omologare ti può ammaliare con la sua versatilità. Voglio riservare due righe anche per il loro Asolo Superiore Prosecco DOCG Dry, di solito non amo questa categoria, spesso banale e stucchevole, invece anche stavolta la mano dell’uomo è stata coscienziosa ed ha realizzato uno spumante perfettamente bilanciato ed equilibrato, nessun picco soltanto una fantastica sensazione vellutata in bocca. Brava famiglia Ferraro!

Terre dei Castelaz: Cabernet Sauvignon con profumi molto piacevoli di frutti rossi abbastanza freschi, si percepisce che è un vino ancora giovane che avrà una nota alcolica non predominante (fortunatamente). Il gusto conferma la sensazione di frutta aggiungendo una leggerissima nota speziata avvertibile nel finale. Vino non impegnativo, sicuramente fido compagno di qualsiasi secondo piatto.

Bresolin: il Prosecco DOCG Superiore Asolo Brut mi è piaciuto davvero molto, note tipiche ma non volgari o peggio ancora “costruite”, molto delicato al gusto. Nel complesso il più armonico.

Azienda Agricola Commendator Pozzobon Rosalio: di quest’azienda mi sono piaciuti l’Asolo Prosecco DOCG Extra Dry, il Cabernet Sauvignon e la Riserva del Commendator, il primo con degli spiccati profumi di mela e frutti gialli, il secondo ben speziato e maturo. Grande esempio di taglio bordolese la Riserva, mi ha colpito l’assemblaggio e la lavorazione, ho soltanto qualche perplessità per la nota alcolica un po’ troppo marcata e per la possibilità di invecchiare.

Società Agricola Martignago: molto interessante l’Asolo Prosecco DOCG Brut a bassa pressione Fuin. Bollicina “ruffiana” che invita a farsi un nuovo bicchiere e poi un altro e poi un altro.

Azienda Agricola Conte Loredan Gasparini: cosa potrei aggiungere ad una realtà che rappresenta un esempio per tutta la Marca Trevigiana e l’Italia intera? Ad ogni modo: ho assaggiato per la prima volta il Cuvée Indigene Asolo Prosecco Superiore DOCG realizzato con uve derivanti da vecchi cloni presenti nella “Vigna Monti”. In fase di fermentazione inoltre non vengono aggiunti lieviti selezionati, ma si lascia libero sfogo proprio agli “indigeni” che lavorano lentamente per circa 9 mesi. Altra particolarità della lavorazione che non parte da vino fermo (base) bensì direttamente dal mosto. Spumante sicuramente diverso da quello che il consumatore targetizza sotto la voce Prosecco, ma molto molto piacevole. Se non avete mai provato gli altri vini ed in particolare i rossi fate una tappa in enoteca e regalatevi un’esperienza di equilibrio ormai difficilmente riscontrabile.

Infine due menzioni particolari, per produttori che per molti versi ritengo affini: non omologati, spesso controcorrente ma con un fuoco di passione che li guida:

Azienda Agricola Agnoletti Ida: forse perchè conoscevo già il cavallo buono “Seneca”, forse perchè sono un amante del Merlot in purezza, ma “La Ida” mi ha conquistato. Merlot in purezza, appunto, vinificato alla solita maniera di Ida senza paura di lasciare i vini “interi”. Tutti i profumi ed i sapori tipici infatti sono ben marcati, note di sottobosco che arrivano quasi al cuoio, alcool presente anche se ben amalgamato e non fastidioso, evoluzione nel bicchiere quasi infinita. La persona si può amare o meno ma i suoi vini difficilmente possono essere oggetto di critica.

Pat del Colmèl: azienda giovane e molto dinamica ma soprattutto con una strada ben definita in testa. Delle loro proposte ho apprezzato moltissimo il Pat Storico, spumante atipico per la zona di produzione. Non è un Prosecco in purezza e non lo è neppure come accezione allargata del termine, però ti conquista subito con quelle note che virano velocemente dai frutti bianchi a note più dolci, quasi di miele a sentori quasi speziati. In bocca è molto rotondo pur conservando la freschezza tipica dei vini dell’alta trevigiana, sorprende molto il corpo, la spalla che di solito tende a mancare. In assoluto lo spumante preferito in questa manifestazione. Qui ho assaggiato anche la famosa Recantina, vino rosso da vitigno autoctono che difficilmente si può paragonare a qualche “standard”, al naso infatti si apre su note soprattutto di mora che però passano velocemente a sentori più morbidi di frutta secca. Il gusto è particolare anche se equilibrato, personalmente in questo assaggio ho trovato un tannino ancora un po’ giovane ed esuberante, ma potrebbe anche essere segno di un lungo futuro in bottiglia, sicuramente da riprovare.

Nel complesso è stata una manifestazione molto ben curata e sicuramente da segnare sul prossimo calendario 2017. Le richieste di adesione da parte dei produttori sono in aumento, quindi speriamo di vedere aperta anche la sala adiacente. Mi ha dato molto entusiasmo la notevole presenza di giovani fra gli espositori, credo sia il miglior segnale per una denominazione che merita di crescere e di farsi amare nel mondo!

Pagina ufficiale della manifestazione

Ufficio Info Turistiche Asolo