Here Maps

Here

Oggi volevo parlarvi di un’app di navigazione che ho avuto modo di testare nel mio viaggio in Scozia, Here.
Avevo pianificato l’itinerario su Google Maps ma una volta sul posto non avrei avuto la possibilità di andare in roaming, mi sono messo quindi alla ricerca di un navigatore offline da installare nello smartphone. Dopo qualche prova ho individuato in Here la soluzione migliore.
Un po’ di storia: Nokia incorpora Navteq (leader nel settore mappe fino agli anni 2000) nel 2008. Nel 2012 a seguito di un’ottimizzazione aziendale si passa da Ovi Maps alla versione attuale Here, a dicembre 2015 viene ceduta a un consorzio di aziende composto da Audi, BMW e Daimler.
Forse per le vicessitudini legate a Nokia, forse per la presenza ingombrante di Google Maps, Here è pressochè sconosciuto all’utente medio ed è davvero un peccato. Permette di scaricare sul dispositivo la mappa completa di una nazione/regione e di sfruttare le funzioni di navigatore gps senza necessità di rete telefonica. Per inciso, ad inizio 2016 Google ha dato la possibilità di fare altrettanto con i dati di Maps, purtroppo però l’estensione dell’area scaricabile è davvero ridotta e a meno che non vi serva per fare casa-lavoro è abbastanza inutile.
I punti di interesse presenti comprendono tutte le categorie standard e sono molto numerosi, in 5 giorni non ho avuto nessuna difficoltà a rintracciare le mie varie destinazioni.
L’app è completamente in italiano e credetemi, non ha nulla di meno rispetto all’alternativa di Big G.
Scaricabile per dispositivi Android, iOS, Windows Phone, Fire OS (Kindle)

Stoats – Hai detto porridge?

Stoats Logo Real Foods Meet the Producer
Siete appassionati o curiosi di alimenti alternativi/naturali? Avete mai provato l’avena e il porridge?
Io ho fatto qualche tentativo con quello che trovavo nei vari supermarket o negozio bio italiani, personalmente lo trovavo gustoso quanto un pezzo di cartone. Ho voluto dare un’occhiata alle proposte di chi il porridge lo mangia da sempre, il Regno Unito. Tante multinazionali, pochi o pochissimi marchi indipendenti. Fra queste mosche bianche mi è piaciuta molto Stoats, azienda giovane con gente giovane!
Nasce come idea nel 2004, nel 2005 Tony e Bob girano i vari festival estivi con il loro piccolo chiosco dove offrono il porridge realizzato con la particolare miscela di avena, nel 2007 entrano nel Guinness dei Primati con il più grande porridge mai realizzato, il 2010 vede la prima esportazione negli Stati Uniti per un evento di running. In occasione delle olimpiadi 2012 vengono servite 26000 porzioni di porridge presso il villaggio olimpico. Una bella storia!
Quello che differenzia il porridge di Stoats da tutti gli altri è la particolare formula che unisce fiocchi di avena intera con altri spezzati, questo mix crea un effetto estremamente cremoso e delizioso, impossibile trovare di meglio!
Per i puristi c’è il tradizionale senza altri ingredienti mentre per chi preferisce un gusto più fruttato ci sono le proposte con mela e cannella, con albicocche e uvetta e semi di girasole e papavero.
Ovviamente le menti giovani non si sono fermate alla classica confezione, ma hanno ampliato la gamma con: barrette d’avena, biscotti (entrambi perfetti per gli sportivi o come snack naturale) e muesli (davvero molto golosi, è un muesli diverso da quello a cui siamo abituati (di derivazione tedesca), qui prevalgono avena e semi vari).

Purtroppo nella cultura italiana il porridge non è diffuso, ma le sue caratteristiche lo rendono perfetto soprattutto per chi deve mantenere particolari regimi alimentari, ha un buon contenuto di fibre alimentari e soprattutto non crea pericolosi picchi glicemici. Per coloro che fossero dubbiosi consiglio di provarlo con l’aggiunta di frutta fresca scelta in base alla stagionalità.

Il rovescio della medaglia è che al momento non esiste un importatore per l’Italia, ma non disperate, se siete interessati ci possiamo unire, effettuare un unico ordine e dividere le spese di trasporto.
Just write me 😉

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